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    <title>Comments by Studente Benedetta Scarabattoli</title>
    <description>Most recent public comments by Studente Benedetta Scarabattoli</description>
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      <title>Ottavo paragrafo.</title>
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      <description>Nel momento in cui si vuole arrivare al contenuto del nostro concetto di un oggetto, &#232; necessario che noi usciamo da esso, per conferirgli l'esistenza effettiva. Negli oggetti dei sensi, questo accade attraverso l'esperienza; negli oggetti del pensiero puro, non  vi &#232; mezzo di conoscenza, perch&#232; la loro esistenza dovrebbe essere conoscenza innata. Proprio perch&#232; la nostra coscienza deriva dall'esperienza, un'esistenza fuori di questo campo non si pu&#242; dichiarare certamente impossibile, ma non &#232; giustificabile. Il concetto di Essere Supremo, ad esempio, &#232; una semplice idea, utile, ma incapace di allargare le nostre conoscenze. Quest'idea (in carattere analitico) non pu&#242; essere sottoposta a contraddizione, ma poiche la connessione delle propriet&#224; reali avviene tramite l'esperienza, e quindi la possibiit&#224; di giudicare &#232; nulla, l'idea  non pu&#242; far parte dell'esperienza stessa.</description>
      <pubDate>Fri, 25 Sep 2015 07:43:44 -0400</pubDate>
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      <title>Settimo paragrafo. </title>
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      <description>Il pensiero diviene ingannevole nel momento in cui aggiungo predicati ad esso; infatti questa cosa E'; aggiungendo predicati, il mio pensiero perde veridicit&#224; nella sua esistenza. Se mi penso come una Realt&#224; Suprema, resta sempre in dubbio la mia effettiva esistenza. Perci&#242; la mia conoscenza dell'esistente proviene dall'esperienza, mentre i pensieri mi portano ad una conoscenza che potrebbe non corrispondere alla realt&#224;.</description>
      <pubDate>Fri, 25 Sep 2015 06:48:18 -0400</pubDate>
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      <title>Sesto paragrafo. I predicati aggiuntivi.</title>
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      <description>Il concetto di soggetto &#232; di per s&#232; esistente, mentre il concetto di determinazione costituisce un predicato aggiuntivo. L'essere, dunque, non &#232; un concetto da aggiungere ad un altro, ma &#232; il concetto in cui le cose si determinano. Infatti affermando &quot;Dio &#232;&quot;,aggiungo semplicemente dei predicati ad un concetto gi&#224; esistente.</description>
      <pubDate>Fri, 25 Sep 2015 06:37:49 -0400</pubDate>
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      <title>Quinto paragrafo. L'esistenza come Soggetto.</title>
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      <description>Nel caso in cui si ponga come realt&#224; ogni posizione, allora &#232; gi&#224; contenuta in s&#232; l'esistenza in quanto rientra nel concetto di soggetto.
Nel momento in cui ogni giudizio esistenziale &#232; sintetico,&#232; impossibile negare l'esistenza senza proferire contraddizione, in quanto questo compito spetta ai giudizi analitici.</description>
      <pubDate>Fri, 25 Sep 2015 06:30:16 -0400</pubDate>
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      <title>Quarto paragrafo. Pensiero e Esistenza.</title>
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      <description>La contraddizione nasce nel momento in cui il pensiero diventa per l'individuo necessariamente esistente. Ma ecco che si cade in una affermazione priva di valore informativo e quindi vera per definizione. A questo punto se si tratta di una proposizione analitica nel pensiero non avviene modifica. In caso contrario si arriverebbe a voler dedurre a priori l'esistenza intera della cosa.</description>
      <pubDate>Fri, 25 Sep 2015 06:21:50 -0400</pubDate>
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      <title>Terzo paragrafo. L'Essere Realissimo.</title>
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      <description>Durante il terzo paragrafo Kant afferma il concetto di Essere Realissimo, il quale non manca di nessuna realt&#224;, inclusa l'esistenza. Nel caso in cui si neghi quest'ultima, allora &#232; negata anche la sua possibilit&#224; interna.</description>
      <pubDate>Fri, 25 Sep 2015 06:09:49 -0400</pubDate>
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      <title>Secondo paragrafo. </title>
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      <description>Negando l'esistenza di Dio, perderanno di significato tutti i predicati a lui appartenenti, tra cui l'Onnipotenza. Ci sono per&#242; soggetti che non possono essere negati, quindi necessari,ma messi in dubbio ,necessitano di dimostrazione. Infatti, negando il concetto di una cosa e i suoi predicati si lascerebbe indietro una contraddizione,quindi l'impossibilit&#224; &#232; nulla. </description>
      <pubDate>Sun, 27 Sep 2015 07:50:35 -0400</pubDate>
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      <title>Primo paragrafo.
Negazione dell'esistenza.</title>
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      <description>Kant nella critica della ragion pura afferma che  negando l'esistenza, si negano a sua volta il predicato e la cosa al suo interno, quindi la contraddizione non pu&#242; persistere n&#233; internamente n&#233; esternamente.</description>
      <pubDate>Fri, 25 Sep 2015 05:10:24 -0400</pubDate>
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